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Franco Baresi: la malattia e come è morto
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Franco Baresi e la malattia silenziosa: come è morto la leggenda del calcio

Franco Baresi a San Siro applaude ai tifosi

Il mondo del calcio e dello sport in generale in lutto per la morte di Franco Baresi. Ecco come è morto e la malattia che l’aveva colpito.

La scomparsa di Franco Baresi, annunciata oggi, venerdì 31 luglio 2026, chiude un lungo periodo segnato dalla malattia e dalla speranza. Solo pochi giorni fa erano circolate false notizie sul suo decesso, prontamente smentite dal Milan, che aveva però confermato come il suo storico capitano stesse affrontando un momento particolarmente delicato. Adesso è arrivata la conferma ufficiale della sua morte.

la leggenda del calcio Franco Baresi con la sciarpa del Milan
Franco Baresi – newsmondo.it

Franco Baresi: il percorso con la malattia

A ricostruire l’ultimo anno di vita di Franco Baresi, con particolare focus alle difficoltà affrontate a testa alta con la malattia, è stata La Gazzetta dello Sport. La rose ha spiegato come il difficile percorso con i problemi di salute fosse iniziato nell’estate del 2025, quando un controllo di routine aveva evidenziato un nodulo polmonare.

Dopo ulteriori accertamenti, gli specialisti decisero di procedere con un intervento chirurgico mini-invasivo per l’asportazione della lesione. L’operazione, comunicata ufficialmente dal Milan il 3 agosto 2025, riuscì senza complicazioni e venne seguita dall’indicazione di una terapia di consolidamento basata sull’immunoterapia, necessaria per ridurre il rischio di una ricomparsa della malattia.

Pochi giorni dopo l’intervento fu lo stesso Baresi a rivolgersi ai tifosi con un messaggio carico di gratitudine, spiegando che avrebbe avuto bisogno di tempo per recuperare e ringraziando il Milan e tutti coloro che gli erano rimasti vicino durante quel momento difficile.

La battaglia a testa alta e gli ultimi giorni

Nei mesi successivi affrontò il percorso terapeutico con grande riservatezza. Il 4 novembre 2025 tornò a farsi vedere sui social pubblicando alcune immagini della sua straordinaria carriera accompagnate da un semplice ma significativo messaggio: “Viva la vita”.

Il 6 febbraio 2026 regalò un’altra immagine destinata a restare nella memoria degli sportivi. Entrò a San Siro come tedoforo della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina insieme a Beppe Bergomi, mentre Andrea Bocelli interpretava “Nessun Dorma”.

In quell’occasione raccontò di sentirsi in graduale miglioramento, spiegando che il peggio sembrava alle spalle e che stava lentamente tornando alla sua quotidianità. Quella sarebbe stata una delle sue ultime apparizioni pubbliche. Oggi il calcio italiano e mondiale ha perso una delle sue bandiere più amate, simbolo del Milan e punto di riferimento per intere generazioni di appassionati.

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ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2026 9:31

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